Il Tempietto del Tè, il laghetto delle ninfee e il ponticello in stile Monet

Di fronte alla facciata sud della Villa, il giardino si apre in una scenografia dal sapore romantico, dove natura e memoria si intrecciano in un sussurro di quiete senza tempo.

Qui si trovano due elementi emblematici del paesaggio Ottocentesco: lo specchio d’acqua e i resti del Tempietto del Tè.

Era in questo angolo appartato che la Baronessa Ella, figlia di Friedrich Rechsteiner, circondata dalla rigogliosa flora del Parco, amava accogliere i suoi ospiti, gustando una tazza di tè. Del Tempietto oggi rimangono soltanto la base e i plinti che un tempo sorreggevano le eleganti colonne e la cupola in rame, tracce delicate di un tempo che fu.

Ad arricchire l’incanto di questo luogo vi è il ponticello arcuato che richiama le suggestioni impressioniste dei celebri quadri di Monet: un passaggio lieve sopra le acque, un invito al sogno. Sul bordo del laghetto, un Malus Profusion si piega con grazia, lasciando che i suoi rami si riflettano sull’acqua come in un dipinto, moltiplicando la sua bellezza in un gioco di luci e poesia.

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