La storica Ghiacciaia del Parco Rechsteiner

Le ghiacciaie rappresentavano un elemento imprescindibile nelle Ville, in particolare durante il lungo periodo antecedente l’invenzione della refrigerazione meccanica. La loro funzione primaria era la conservazione del ghiaccio, essenziale per mantenere cibi e bevande al fresco nei mesi estivi.

Generalmente edificate in aree ombreggiate e interrate, esse sfruttavano la capacità isolante del terreno, capace di preservare una temperatura stabile e favorevole alla lunga conservazione. Il ghiaccio, raccolto durante l’inverno dai laghi gelati, veniva accuratamente stoccato all’interno, dove poteva perdurare per diversi mesi.

La Ghiacciaia del Parco Rechsteiner, testimone silenziosa della storia, fu convertita in rifugio antiaereo durante i conflitti bellici del secolo scorso, assumendo temporaneamente la funzione di bunker. Negli ultimi decenni la ghiacciaia è stata fruita in modi molto diversi: come tana, prima del tasso e poi della volpe, come rifugio dell’arte e come esclusiva location per degustazioni speciali.

Nel 2024, la collinetta è stata riqualificata dagli studenti del Corso per Giardinieri d’Arte della Marca Trevigiana, con la rimozione della vegetazione infestante e il recupero del sentiero panoramico che oggi conduce alla Ghiacciaia, offrendo nuove prospettive sul Parco.

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